Retailisation: cambierà il software a supporto dei processi di vendita

Retailisation

Nell’ambito delle iniziative a tutela della clientela al dettaglio (la cosiddetta clientela retail), attraverso una comunicazione del 22 dicembre 2014 la CONSOB ha voluto anticipare alcuni elementi della MIFID 2 e in particolare ha voluto regolamentare in modo più forte il processo di retailisation, ovvero la distribuzione alla clientela al dettaglio di prodotti di investimento prima destinati ai soli investitori istituzionali o professionali.

La comunicazione ha assunto piena efficacia dal 1 luglio 2015 e costringe gli intermediari finanziari a compiere una scelta a livello di massimo vertice aziendale su come impostare le proprie politiche commerciali in materia di prodotti finanziari complessi (come riporta il relativo comunicato stampa CONSOB del primo luglio 2015).

Gli interventi richiesti dalla comunicazione (e dalle opinion ESMA) sono molteplici e nell’immediato la situazione ha richiesto l’evoluzione delle piattaforme software a supporto dei processi di vendita.

Le piattaforme software dovranno di fatto adeguarsi per supportare gli intermediari finanziari nella gestione dei prodotti complessi e in particolare sarà necessario:

    • Adeguare le informative per la clientela, includendo informazioni circa la classificazione dei prodotti complessi e relativi rischi.
    • Definire i target market per ogni prodotto complesso.
    • Estendere i controlli di adeguatezza.

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Parleremo in un articolo ad hoc del tema della product governance, aspetto innovativo perché copre la fase di creazione del prodotto finanziario, e degli ulteriori cambiamenti che le piattaforme software dovranno affrontare per mantenere efficacia e al tempo stesso conformarsi alla nuova normativa.

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