Luigi Marciano: come evolve il Wealth Management spinto dal digitale

Luigi Marciano a Digital Investment Management

Abbiamo avuto l’opportunità di sentire il nostro CEO Luigi Marciano parlare a ruota libera durante una delle tavole rotonde di Digital Investment Management, l’evento indetto da The Innovation Group presso il Chateau Monfort di Milano per fare il punto sui cambiamenti che il digitale induce nel Wealth Management inteso come leva di crescita per le banche.

L’abbiamo sfruttata.

La topic discussion era Il Wealth Management come leva di crescita per le banche e come il digitale lo sta cambiando. Francesco D’Arco, direttore editoriale di Advisor ha rivolto a Luigi il seguente commento:

Spesso in ambito Fintech si sentono proporre soluzioni-ombrello che dovrebbero risolvere ogni problema, senza che si compia il passo successivo e si spieghi con qualche dettaglio anche il come. In particolare, è difficile capire in che modo l’innovazione o quello che viene inteso come Fintech sia l’ombrello per gestire un clima non proprio semplice come quello attuale.

La risposta di Luigi Marciano

Dal nostro punto di vista, dal nostro osservatorio, concordo con diverse osservazioni dei precedenti relatori; sicuramente ci troviamo in una fase di evoluzione.

Lo vediamo molto chiaramente perché osserviamo come i nostri clienti, appunto, fanno evolvere i loro sistemi e ci richiedono di intervenire a livello di tecnologia per fare fronte a tutta una serie di esigenze che comprendono, lato asset management, il robotizzare numerose attività effettuate sui portafogli per renderle più efficaci e quindi ridurre i costi di gestione di portafogli anche personalizzati con prodotti magari sofisticati, migliorando anche il time to market, ovvero la reattività e il servizio ai clienti.

Avendo connessioni digitali molto efficaci tra sviluppo e distribuzione, possiamo inoltre ridurre anche l’impatto della complessità dello scambio delle informazioni.

Mentre invece, più sul lato della gestione del cliente e del supporto all’advisor nella gestione suddetta, la cosa che vediamo è l’evolvere dei modelli e di conseguenza delle piattaforme che li supportano. Questo conduce all’offerta di tipologie di consulenza che prima non erano digitalizzate e che possono aggiungere valore complessivo al servizio che si dà al cliente, nonché al lavoro sul supporto all’advisor, per consentirgli di interagire con una base informativa molto più ampia e molto più completa nei confronti dei propri clienti.

Non è stata l’unica analisi sentita da Luigi durante Digital Investment Management e ne pubblicheremo ancora.
Stay tuned!

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