Le prospettive dell’intelligenza artificiale

Intelligenza

L’intelligenza artificiale (Artificial Intelligence o AI) è una tendenza tecnologica che sta facendo molto parlare di sé negli ultimi mesi, soprattutto perché apre interessanti prospettive e nuove opportunità per moltissime aziende.

Gli analisti americani stimano un business globale che nei prossimi 10 anni continuerà a crescere arrivando ad oltre 60 miliardi di dollari; secondo Gartner Inc. giungeremo a 18,3 miliardi già a fine 2017.

Il processo di digital transformation in atto nelle aziende non può prescindere dalle grandi innovazioni che potranno essere realizzate attraverso l’applicazione di sistemi di AI.

Le innovazioni passeranno attraverso le seguenti tecnologie, alcune già attuali e altre futuribili:

  1. Voice Recognition: consente il riconoscimento vocale e della lingua parlata dalle persone, per trascriverla in codice utile per le applicazioni software. Forse fra non molto parleremo al telefono in italiano con un collega spagnolo che sentirà direttamente in spagnolo ciò che diciamo. Ovviamente varrà anche il viceversa, per tutte le lingue.
  2. Natural Language Generation (NLG): produce testo in linguaggio comune partendo da dati. Ad esempio sono sistemi utili per velocizzare la reportistica della Business Intelligence o per l’analisi dei servizi di customer service.
  3. Text Analytics e Natural Language Processing (NLP): utilizzano l’elaborazione del linguaggio naturale per eseguire analisi su testi e documenti. Questi sistemi, nelle versioni più sofisticate, riescono anche a comprendere anche il tono e lo stato d’animo con cui una frase viene espressa o scritta.
  4. Virtual Assistant: i chatbot sono oggi impiegati nei servizi di customer care e help desk delle aziende; l’evoluzione tecnologica si sta orientando sempre più verso gli assistenti virtuali. Nei prossimi 3-5 anni saranno in grado di interagire con gli esseri umani.
  5. Robotic Process Automation: è una delle tendenze tecnologiche più mature sul fronte dell’intelligenza artificiale. Nel manufacturing ha permesso di automatizzare molte attività umane e, come conseguenza, ottimizzare i processi di business.
  6. Machine Learning: vien impiegato soprattutto per la realizzazione di soluzioni per l’analisi predittiva, anche in ambiente diagnostico medicale.
  7. Deep Learning: è una tecnologia di apprendimento automatico basata su reti neurali artificiali e algoritmi matematici sofisticati.
  8. Biometric Recognition: migliorerà l’interazione uomo-macchina attraverso il riconoscimento non solo del linguaggio ma anche del volto, del tono di voce, dei movimenti del corpo e, in generale, del linguaggio non verbale dell’essere umano.
  9. Decision Making & Management: aiuta a prendere decisioni migliori e a rendere più efficiente ed efficace lo stesso processo decisionale.

Partendo da queste tecnologie, è importante comprendere quale potrebbe esserne l’impatto all’interno delle aziende nei prossimi 5-10 anni.

Intelligenza artificiale e innovazione

Vedremo nuove soluzioni innovative nelle imprese, attraverso l’utilizzo dell’AI, in questi settori:

  1. customer self-service: ha il tasso di adozione più elevato ed una prospettiva di crescita continua nei prossimi 3-5 anni. Queste applicazioni integrano sistemi di intelligenza artificiale finalizzati a servire e supportare meglio gli utenti: potrebbero avere un mercato molto ampio sia come servizi digitali ai cittadini o ai turisti ma anche nel settore del retail, come assistenti virtuali e nella marketing automation.
  2. Robot e assistenti alle vendite: il retail è uno dei settori dove l’AI potrebbe mostrare il più elevato potenziale, come nel caso dei robot impiegati sia nelle vendite sia nella gestione dei magazzini. I robot con capacità motoria simile a quella dell’uomo sono ancora in fase di ricerca e sperimentazione: la stima della crescita tecnologica prevede il raggiungimento della maturità nei prossimi tre anni.
  3. Robot industriali: la robotica ai fini dell’automazione dei processi di produzione è uno degli ambiti tecnologici dove l’intelligenza artificiale è già impiegata da tempo. Grazie alla IoT (Internet delle Cose), l’analisi dei dati e la capacità di predictive analytics potrebbe registrare nell’arco di 2-3 anni una nuova ondata di adozioni, soprattutto di robot destinati alla collaborazione con esseri umani (cobot) per una migliore sicurezza dei lavoratori stessi.
  4. Intelligenza sensoriale: si tratta di ambiti dove le tecnologie biometriche avranno l’applicazione maggiore, perché finalizzate a migliorare la capacità dei software di comprendere (e persino esprimere) le emozioni e le sensazioni umane attraverso il riconoscimento di immagini, suoni, linguaggio del corpo o espressioni facciali. L’intelligenza sensoriale è applicabile a molte attività, comprese la robotica e le soluzioni di customer care e help desk, fino ad arrivare anche all’assistenza medica. Serviranno almeno 5-10 anni per poter vedere interessanti soluzioni applicabili al business.

Over the Top

Le grandi multinazionali del digitale come Facebook, Google, Amazon, Apple e Microsoft, note anche come le Big Five, investono da tempo in startup e competenze tecniche sull’intelligenza artificiale. Già da oggi utilizzano inoltre l’AI nell’ambito del marketing e della supply chain.

Nel marketing per la gestione della relazione con i clienti e la loro fidelizzazione, attraverso soluzioni di riconoscimento vocale attuate attraverso l’analisi del linguaggio naturale (in questo caso per l’analisi di dati non strutturati dai quali derivare abitudini e sentiment dei consumatori), e attraverso la gestione intelligente delle campagne marketing e di comunicazione.

Nella supply chain per l’ottimizzazione della catena che va dall’approvvigionamento alla distribuzione di un prodotto o di un servizio, attraverso sistemi di order management che analizzano in tempo reale i consumi e i mercati delle materie prime, attraverso sistemi per la gestione preventiva della distribuzione, che correlano dati che possono riguardare le previsioni meteo o la geolocalizzazione per l’analisi dei flussi di movimento delle persone in occasioni di eventi, manifestazioni o concerti.

Ulteriori utilizzi si hanno già oggi anche in settori come healthcare e risk management.

HealthCare mediante assistenti vocali a supporto di malati o di persone disabili. L’intelligenza artificiale è inoltre già in uso anche nelle sale operatorie con sistemi che fanno da supporto a chirurghi e a medici.

Più rilevante è l’impiego dei sistemi di deep learning per la prevenzione delle malattie rare e dei tumori, grazie al fatto che le soluzioni di AI riescono ad analizzare più velocemente dell’uomo grandi quantità di dati, anche non strutturati, a partire da documenti e pubblicazioni scientifiche.

Risk management per la prevenzione delle frodi. Il rischio di frode viene ridotto effettuando correlazioni in tempo reale di grandi quantità di dati, compresi quelli che riguardano i comportamenti di acquisto o dati di viaggio o di mobilità di un cliente.

Un decennio di grandi cambiamenti

Nel corso dei prossimi 5-10 anni lo sviluppo tecnologico farà fiorire moltissimi altri campi di applicazione dell’intelligenza artificiale come il turismo, il food & beverage e l’immobiliare, sia grazie al continuo progresso delle soluzioni di AI, sia grazie ad una fiducia più diffusa da parte delle aziende che inizieranno a valutare, sperimentare ed adottare diverse applicazioni nei settori più svariati.

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