Il Digital Advisory riparte da qui

L’hotel Enterprise di Milano ha fatto da scenario all’evento End-to-End Digital Advisory.

Avevamo cose importanti da dire in ambiti specifici: generazione massiva di proposte di investimento personalizzate, ottimizzazione, adeguatezza, architettura scalabile, microservizi, operation ready, continuous data quality e numerosi altri concetti chiave, che per noi non sono mai buzzword ma elementi concreti, traguardi di lavoro, obiettivi reali. Abbiamo comunque iniziato dal discorso più ampio sull’ottimo andamento dell’azienda, sintetizzato dalla chiacchierata iniziale di Gianbattista Geroldi.

Digital Advisory vuol dire creare nuovo valore

È stato Michele Tanzi, Client Solution Director Objectway a cominciare la presentazione vera e propria della nostra soluzione orchestrando gli speech a partire da quello di Marco Migliorin, Senior Business Consultant, alle prese con il compito non facile di sintetizzare in pochi minuti i processi e gli algoritmi che sono alla base dei processi di consulenza e di ottimizzazione delle proposte di investimento.

Dopo lo speech di Marco hanno esordito sul palco i Business Consultant Michele Pennacchio, Antonella Salomone e Ivana Giampetruzzi, incaricati di dettagliare risultati e possibilità della nostra soluzione di Digital Advisory.

Michele ha sciorinato numeri su numeri per dare conto della quantità elevata di controlli, vincoli e filtri che permettono di individuare inadeguatezze nei portafogli e risolvere automaticamente ogni problema in questo senso per conto dell’advisor. Significa trasformare quello che per molti era un timore, MiFID II, in una eccezionale opportunità per la creazione di nuovo valore.

Antonella ha condotto una demo impeccabile alla scoperta delle funzioni della soluzione a supporto degli uffici centrali della banca. In tempo reale, su un browser esposto sullo schermo: ha mostrato la soluzione senza incertezza.

Quando il cliente risponde dal vivo

La demo presentata da Ivana ha mostrato l’utilizzo della web collaboration per l’invio di una proposta di investimento a un cliente tipo… che ha risposto in tempo reale dalla platea, portando sullo schermo il proprio tablet per mostrare esame, generazione e approvazione della proposta: personalizzata, ottimizzata, veloce!

A questo punto rimaneva giustamente una curiosità: conoscere le fondamenta tecnologiche della nostra soluzione di Digital Advisory End-to-end. Ci ha pensato Lorenzo Pagnin, il nostro Chief Technology Officer.

Microservizi, cloud, container

Lorenzo ha descritto sul piano architetturale e tecnologico ciò che Michele Tanzi ha esposto con taglio più business all’inizio: ci siamo concentrati su ogni singolo elemento che compone la soluzione, per arrivare alla massima efficienza e affidabilità.

Grazie a una struttura interna di grande complessità ma basata su elementi il più possibile semplici e reciprocamente indipendenti, il Digital Advisory è operation ready da subito e contemporaneamente facile e veloce da personalizzare secondo i desideri del cliente; garantisce dati di qualità in ogni momento, e permette aggiornamenti del sistema che non compromettono la continuità del funzionamento; è pronto per operare on premises oppure su qualunque tipo di cloud, privato, pubblico o ibrido.

Portafogli ottimi come frutto di un grande lavoro

Siamo confidenti nel valore della nostra soluzione di Digital Advisory End-to-End e nel riscontro che ci aspettiamo dal mercato. Ma questo è il domani; per oggi siamo molto soddisfatti di una giornata nella quale abbiamo presentato i frutti di un lungo lavoro di team, di persone esperte e ragazzi entusiasti, padroni dello sviluppo software e capaci di rendere usabile e immediato un oggetto software che sotto nasconde una profonda complessità.

Lo scrittore di fantascienza e scienziato Arthur C. Clarke scrisse che ogni tecnologia sufficientemente avanzata può sembrare magia. Abbiamo lavorato anche per dissipare questo effetto e mostrare il dietro le quinte del lungo lavoro che porta una proposta di investimento a diventare ottima e adeguata; contiamo di esserci riusciti appieno. Grazie a tutti quanti hanno portato il loro contributo, in ogni settore, e collaborato per arrivare a questo momento.

 

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